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Silent Hill Origins: la saga Horror che ha cambiato il genere

Se siete appassionati di videogiochi horror, sicuramente avrete sentito parlare di Silent Hill, la serie prodotta da Konami e sviluppata dal Team Silent, che ha debuttato nel 1999 su PlayStation. In questo articolo vi racconterò la storia di questa saga, che ha rivoluzionato il genere survival horror, introducendo elementi di orrore psicologico, atmosfera opprimente e personaggi tormentati. Affronteremo anche alcuni aneddoti e curiosità che forse non conoscevate.

 

Il primo capitolo: Silent Hill

Tutto inizia nel 1996, quando Konami decide di creare un gioco horror per contrastare il successo di Resident Evil, il titolo di Capcom che aveva inaugurato il filone dei survival horror. A capo del progetto viene messo Keiichiro Toyama, un giovane designer che aveva lavorato a Snatcher, il gioco di Hideo Kojima. Toyama si ispira a film come Jacob’s Ladder, The Shining e The Mist, e a romanzi come quelli di Stephen King, per creare una storia che non si basa solo su mostri e sparatorie, ma anche su temi come la paura, il senso di colpa e la follia.

Il gioco segue le vicende di Harry Mason, un uomo comune che si reca nella città di Silent Hill con sua figlia Cheryl, per trascorrere una vacanza. Durante il viaggio, però, Harry ha un incidente e perde i sensi. Al suo risveglio, scopre che Cheryl è scomparsa, e che la città è avvolta da una fitta nebbia e da una neve fuori stagione. Inoltre, la città è infestata da creature mostruose e si trasforma periodicamente in un incubo, dove tutto è arrugginito, sporco e sanguinante. Harry decide quindi di esplorare la città, alla ricerca della figlia, e di scoprire il mistero che si cela dietro a Silent Hill.

Il gioco si distingue da Resident Evil per diversi aspetti. Innanzitutto, il protagonista non è un soldato o un poliziotto, ma un uomo qualunque, che non ha particolari abilità nel combattimento. Inoltre, il gioco non si svolge in una villa o in un laboratorio, ma in una città intera, che offre una maggiore libertà di esplorazione. Infine, non si basa neanche su enigmi logici o su chiavi da trovare, ma su indizi e simboli che richiedono una certa interpretazione. Presenta cinque finali diversi, a seconda delle azioni del giocatore, tra cui uno segreto e umoristico.

Silent Hill viene pubblicato nel 1999, e ottiene un grande successo di critica e di pubblico. Il gioco viene apprezzato per la sua trama avvincente, la sua atmosfera angosciante, la sua colonna sonora inquietante, composta da Akira Yamaoka, e il suo stile di orrore psicologico, che si discosta dai cliché dei film splatter. Il gioco viene considerato un capolavoro del genere, e dà il via a una serie di grande successo.

 

Il secondo capitolo: Silent Hill 2

Dopo il successo del primo capitolo, Konami decide di creare un sequel, affidando il progetto a un nuovo team di sviluppo, guidato da Masashi Tsuboyama. Il team decide di non riprendere la storia del primo gioco, ma di creare una trama originale, ambientata nella stessa città di Silent Hill, ma con nuovi personaggi e nuovi temi. Il gioco viene pubblicato nel 2001, per PlayStation 2, Xbox e PC.

Il gioco segue le vicende di James Sunderland, un uomo che riceve una lettera da sua moglie Mary, morta tre anni prima per una malattia. Nella lettera, Mary gli dice di aspettarlo nella loro “città speciale”, Silent Hill. James decide quindi di recarsi nella città, sperando di ritrovare la moglie, o almeno di capire il significato della lettera. Durante il suo viaggio, James incontra altri personaggi, che come lui sono attratti da Silent Hill per motivi personali, e che devono affrontare i propri demoni interiori. James, inoltre, deve fare i conti con una misteriosa creatura, chiamata Pyramid Head, che lo perseguita e lo attacca.

Silent Hill 2 viene considerato da molti il miglior capitolo della serie, e uno dei migliori giochi horror di tutti i tempi. Il gioco viene lodato per la sua trama profonda e commovente, che affronta temi come l’amore, la morte, il rimorso e la redenzione, e che si basa su simbolismi e metafore. Simile al primo capitolo, presenta sei finali diversi, a seconda delle scelte del giocatore, tra cui uno segreto e umoristico. Il gioco, introduce il personaggio di Pyramid Head, che diventerà uno dei simboli della serie e dell’horror videoludico.

 

Il terzo capitolo: Silent Hill 3

Dopo il successo di Silent Hill 2, Konami decide di creare un terzo capitolo, affidando il progetto allo stesso team del secondo gioco, guidato da Hiroyuki Owaku. Il team decide di riprendere la storia del primo gioco, e di creare un seguito diretto, ambientato 17 anni dopo. Il gioco viene pubblicato nel 2003, per PlayStation 2 e PC.

Il gioco segue le vicende di Heather Mason, una ragazza di 17 anni che vive con il padre Harry, il protagonista del primo gioco. Heather, però, non sa che in realtà è la reincarnazione di Alessa Gillespie, la bambina che aveva dato origine al culto e al male di Silent Hill. Un giorno, Heather viene avvicinata da un uomo, chiamato Douglas Cartland, che le dice di sapere la verità sul suo passato. Heather, però, scappa via, e si ritrova in un incubo, dove la realtà si deforma e le creature la attaccano. Heather deve quindi scoprire il suo destino, e affrontare il culto che vuole usare il suo potere per far nascere il loro Dio.

ùSilent Hill 3 viene accolto positivamente dalla critica e dal pubblico, ma non raggiunge lo stesso livello di successo del secondo capitolo. Il gioco viene apprezzato per la sua grafica migliorata, la sua colonna sonora coinvolgente, composta da Akira Yamaoka, e la sua trama avvincente, che conclude la storia iniziata nel primo gioco. Il gioco, inoltre, presenta due finali diversi, a seconda delle azioni del giocatore, tra cui uno segreto e umoristico.

 

Il quarto capitolo: Silent Hill 4: The Room

Dopo il successo di Silent Hill 3, Konami decide di creare un quarto capitolo, affidando il progetto allo stesso team del terzo gioco, guidato da Suguru Murakoshi. Il team decide di creare una storia originale, ambientata in una città vicina a Silent Hill, ma con alcuni collegamenti con la serie. Viene pubblicato nel 2004, per PlayStation 2, Xbox e PC.

 

Il gioco segue le vicende di Henry Townshend, un uomo che vive in un appartamento nella città di South Ashfield. Un giorno, Henry si accorge che la porta del suo appartamento è chiusa dall’interno, e che non riesce a uscire. Scopre che il suo appartamento è collegato a una serie di mondi alternativi, dove si trova ad affrontare orrori indicibili. Henry deve quindi cercare di fuggire dalla sua prigione, e di scoprire il legame tra il suo appartamento e un serial killer, chiamato Walter Sullivan, che ha ucciso 21 persone in nome di un rituale.

 

Silent Hill 4: The Room viene accolto in modo contrastante dalla critica e dal pubblico, che lo considerano il capitolo più debole della serie. Viene criticato per il suo gameplay ripetitivo, che costringe il giocatore a tornare più volte negli stessi luoghi, per il suo sistema di combattimento limitato, che impedisce al giocatore di usare le armi da fuoco nell’appartamento, e per il suo sistema di salvataggio, che obbliga il giocatore a tornare nell’appartamento per salvare il gioco. Presenta quattro finali diversi, a seconda delle azioni del giocatore, tra cui, anche qui, uno segreto e umoristico.

 

Il quinto capitolo: Silent Hill: Origins

Dopo Silent Hill 4: The Room, Konami decide di creare un quinto capitolo, affidando il progetto a un team esterno, chiamato Climax Studios. Il team decide di creare una storia che fa da prequel al primo gioco, ambientata sette anni prima. Il gioco viene pubblicato nel 2007, per PlayStation Portable e PlayStation 2.

 

Il gioco segue le vicende di Travis Grady, un camionista che si ferma nella città di Silent Hill, dopo aver visto una bambina attraversare la strada. Travis, però, si ritrova in un incubo, dove la città è dominata dal male e dalle creature. Travis deve quindi scoprire il legame tra la bambina, che si rivela essere Alessa Gillespie, e il culto che vuole far nascere il loro Dio.

 

Silent Hill: Origins viene accolto in modo discreto dalla critica e dal pubblico, che lo considerano un capitolo decente, ma non memorabile. Il gioco viene apprezzato per la sua fedeltà alla serie originale, per la sua grafica adeguata, e per la sua colonna sonora, composta da Akira Yamaoka. Come oramai per tutti i capitoli, presenta due finali diversi, a seconda delle azioni del giocatore.

 

Il sesto capitolo: Silent Hill: Homecoming

Konami decide di creare un sesto capitolo, affidando il progetto a un altro team esterno, chiamato Double Helix Games. Il team decide di creare una storia originale, ambientata in una città vicina a Silent Hill, ma con alcuni collegamenti con la serie. Il gioco viene pubblicato nel 2008, per PlayStation 3, Xbox 360 e PC.

 

Il gioco segue le vicende di Alex Shepherd, un ex soldato che torna nella sua città natale, Shepherd’s Glen, dopo aver combattuto in guerra. Alex, però, scopre che la città è deserta, e che suo fratello minore, Joshua, è scomparso. Alex decide quindi di cercare il fratello, e di scoprire il segreto che si nasconde dietro alla città e alla sua famiglia.

 

Silent Hill: Homecoming viene accolto in modo negativo dalla critica e dal pubblico, che lo considerano il capitolo peggiore della serie. Il gioco viene criticato per il suo gameplay, che si concentra troppo sul combattimento e trascura l’esplorazione e l’orrore psicologico, per la sua trama, che riprende in modo banale elementi dei precedenti giochi, e per la sua colonna sonora, composta da Akira Yamaoka, ma con l’aggiunta di brani rock. Anche i cinque finali diversi, non vengono apprezzati.

 

Il settimo capitolo: Silent Hill: Shattered Memories

Dopo il tragico fallimento di Silent Hill: Homecoming, Konami decide di creare un settimo capitolo, affidando il progetto allo stesso team di Silent Hill: Origins, Climax Studios. Il team decide di creare una storia che è una rivisitazione del primo gioco, ma con molti cambiamenti. Il gioco viene pubblicato nel 2009, per Wii, PlayStation 2 e PlayStation Portable.

 

Il gioco segue le vicende di Harry Mason, che si reca nella città di Silent Hill con sua figlia Cheryl, per trascorrere una vacanza. Durante il viaggio, però, Harry ha un incidente e perde i sensi. Al suo risveglio, scopre che Cheryl è scomparsa, e che la città è avvolta da una fitta neve. Inoltre, la città si trasforma periodicamente in un incubo, dove tutto è ghiacciato e le creature lo inseguono. Harry decide quindi di esplorare la città, alla ricerca della figlia, e di scoprire il mistero che si cela dietro a Silent Hill.

 

Silent Hill: Shattered Memories viene accolto in modo contrastante dalla critica e dal pubblico, che lo considerano un capitolo innovativo, ma non fedele alla serie. Il gioco viene apprezzato per la sua grafica, per la sua colonna sonora, composta da Akira Yamaoka, e per la sua trama, che si basa sulle scelte del giocatore, che influenzano il finale e la personalità dei personaggi. Viene criticato per il suo gameplay, che elimina completamente il combattimento e si basa solo sulla fuga e sul nascondiglio, e per il suo stile di orrore, che si discosta da quello psicologico e simbolico della serie.

 

L’ottavo capitolo: Silent Hill: Downpour

Konami decide di creare un ottavo capitolo, affidando il progetto a un altro team esterno, chiamato Vatra Games. Il team decide di creare una storia originale, ambientata nella stessa città di Silent Hill, ma con nuovi personaggi e nuovi temi. Il gioco viene pubblicato nel 2012, per PlayStation 3 e Xbox 360.

 

La trama segue le vicende di Murphy Pendleton, un detenuto che viene trasferito in un altro carcere. Durante il trasporto, però, il furgone che lo trasporta ha un incidente, e Murphy riesce a scappare. Murphy, però, si ritrova nella città di Silent Hill, dove deve affrontare i suoi peccati e le sue paure. Murphy deve quindi cercare di sopravvivere, e di scoprire il legame tra la città e il suo passato.

 

Silent Hill: Downpour viene accolto in modo discreto dalla critica e dal pubblico, che lo considerano un capitolo migliore di Homecoming, ma non all’altezza della serie. Il gioco viene apprezzato per la sua grafica, per la sua atmosfera, e per la sua trama, che affronta temi come la vendetta, il perdono e la redenzione. Il videogioco, però, viene criticato per il suo gameplay, che presenta alcuni bug e problemi tecnici, per la sua colonna sonora, composta da Daniel Licht, che non riesce a eguagliare quella di Akira Yamaoka, e per il suo stile di orrore, che si basa troppo su cliché e jump scare.

 

Il nono capitolo: Silent Hill: Book of Memories

Un nono capitolo viene affidato a un altro team esterno, chiamato WayForward Technologies. Il team decide di creare una storia originale, ambientata in un mondo alternativo, ma con alcuni riferimenti alla serie. Il gioco viene pubblicato nel 2012, per PlayStation Vita.

 

Il gioco segue le vicende di un personaggio personalizzabile dal giocatore, che riceve in regalo un libro, chiamato Book of Memories, che contiene i ricordi della sua vita. Il personaggio, però, scopre che modificando il libro può cambiare la realtà, e si ritrova in un incubo, dove deve affrontare le creature e i personaggi della serie. Il personaggio deve quindi cercare di uscire dal libro, e di affrontare le conseguenze delle sue azioni.

 

Silent Hill: Book of Memories viene accolto in modo negativo dalla critica e dal pubblico, che lo considerano il capitolo peggiore della serie, e un insulto ai fan. Il gioco viene criticato per il suo gameplay, che abbandona completamente il genere survival horror, e diventa un gioco di azione e avventura con elementi di dungeon crawler e di cooperativa online. Inoltre, presenta una trama inconsistente e irrilevante, che non ha nulla a che fare con la serie, e una colonna sonora, composta da Daniel Licht, che non riesce a creare tensione e atmosfera.

 

Il decimo capitolo: Silent Hills

Dopo il fallimento di Silent Hill: Book of Memories, Konami decide di creare un decimo capitolo, affidando il progetto a un team di sviluppo interno, guidato da Hideo Kojima, il creatore di Metal Gear Solid. Kojima decide di creare una storia originale, ambientata nella stessa città di Silent Hill, ma con nuovi personaggi e nuovi temi. Kojima, inoltre, si avvale della collaborazione di Guillermo del Toro, il regista di film come Il labirinto del fauno e Pacific Rim, e di Norman Reedus, l’attore noto per il ruolo di Daryl Dixon nella serie The Walking Dead. Il gioco viene annunciato nel 2014, con un teaser interattivo, chiamato P.T., che viene pubblicato su PlayStation 4.

 

P.T. segue le vicende di un personaggio senza nome, che si risveglia in una casa, dove deve affrontare una serie di enigmi e orrori. Il personaggio, inoltre, scopre che la casa è collegata a una radio, che trasmette notizie di omicidi familiari, e a una foto, che raffigura una famiglia felice. Il personaggio deve quindi cercare di uscire dalla casa, e di scoprire il mistero che si nasconde dietro a P.T.

 

P.T. viene accolto in modo entusiastico dalla critica e dal pubblico, che lo considerano il ritorno alla gloria della serie. P.T. viene apprezzato per il suo gameplay, che si basa sull’esplorazione e sull’interazione con l’ambiente, per la sua grafica, che sfrutta il motore grafico Fox Engine, per la sua colonna sonora, composta da Akira Yamaoka, e per il suo stile di orrore, che si basa su una tensione costante e su una paura psicologica. Inoltre, presenta un finale segreto, che rivela il titolo del gioco, Silent Hills, e i nomi dei suoi creatori, Hideo Kojima, Guillermo del Toro e Norman Reedus.

 

Silent Hills viene considerato da molti il capitolo più atteso della serie, e uno dei giochi horror più promettenti di tutti i tempi. Il gioco viene annunciato per PlayStation 4, ma viene anche ipotizzato che possa uscire su altre piattaforme. Viene anticipato da alcuni trailer e da alcune interviste, che rivelano alcuni dettagli sulla trama, sui personaggi e sul gameplay.

 

Il cancellamento di Silent Hills

Tuttavia, nel 2015, Konami annuncia ufficialmente la cancellazione di Silent Hills, a causa di divergenze creative con Hideo Kojima, che lascia l’azienda. Konami, inoltre, rimuove P.T. dal PlayStation Store, rendendolo irrecuperabile per chi non lo aveva scaricato.

La cancellazione di Silent Hills viene accolta in modo negativo dalla critica e dal pubblico, che la considerano una perdita enorme per il genere horror, e una decisione sbagliata da parte di Konami. La cancellazione di Silent Hills, inoltre, genera una serie di proteste, di petizioni e di tributi, che chiedono a Konami di riprendere il progetto, o di cederlo a un altro sviluppatore.

 

Il futuro di Silent Hill

Dopo la cancellazione di Silent Hills, Konami non annuncia nessun altro capitolo della serie, ma si limita a pubblicare alcuni spin-off e alcuni remake, che non riescono a soddisfare i fan. Konami, inoltre, si concentra su altri generi di videogiochi, come i giochi di calcio, i giochi di carte e i giochi per smartphone, trascurando i giochi horror.

Il futuro di Silent Hill, quindi, appare incerto e poco speranzoso, e molti fan si chiedono se la serie tornerà mai alla sua gloria passata, o se rimarrà solo un ricordo. 

 

Visto i tempi moderni, la tecnologia odierna e l’evoluzione del mondo videoludico, non credo vedremo più un nuovo capitolo Silent Hill. Konami e molti team che hanno contribuito a portare avanti questo Videogioco sono concentrati nel creare nuovi giochi che stanno diventando capitoli irrinunciabili per ogni giocatore. Oramai Silent Hill è solo un ricordo della gioventù per tutti i Millenial come me!

Hai mai giocato un capitolo Silent Hill? Secondo te, rivedremo un nuovo videogioco nella cittadina nebbiosa? Parliamone nei commenti!

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